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Rispondi così

Le prime 2 settimane di una persona nuova

Quasi nessuno molla dopo aver iniziato: molti non iniziano mai. Nei primi 15 giorni fate tutto insieme, puntate a un primo risultato e sentitevi ogni giorno per 3 minuti.

Telefonata quotidiana, apertura

Ciao! Come stai oggi?

Telefonata quotidiana, il centro

Che novità hai? Chi devi chiamare oggi, chi devi risentire? Come ti posso aiutare?

Telefonata quotidiana, la chiusura

Quindi entro domani chiami Marta e Giulio. Perfetto, ci sentiamo domani alla stessa ora.

Dopo il primo no ricevuto

Ci sta, capita a tutti all'inizio. Raccontami com'è andata: lo guardiamo insieme e domani facciamo la prossima.

Cosa c'è dietro

Quasi nessuno inizia qualcosa di nuovo convinto al 100%. La frase più comune è "proviamoci, non si sa mai". La convinzione è fragile. Se nelle prime 2 settimane non succede niente di concreto, la persona si spegne prima di partire.

La dispensa usa l'immagine del pilota: ha un tempo preciso per far decollare l'aereo, poi la pista finisce. Tu hai circa 15 giorni. E come la accompagni tu, lei accompagnerà chi arriverà dopo.

Le risposte più dolorose in questa fase non sono i no. Sono i sì seguiti dalla sparizione.

Un risultato, il prima possibile

Niente motiva come un risultato. Il più forte è un primo cliente contento: le fa scoprire che funziona. Poi un primo appuntamento andato bene, anche senza chiusura. Poi qualche nome nuovo arrivato dal passaparola, anche dopo un no.

L'altro compito è gestire le delusioni. Non puoi evitarle. Puoi esserci quando arrivano.

Cosa fare

Tutto insieme. Questa non è la fase dell'autonomia. Come con un figlio ai primi passi: vicino, a sostenere, pronto a intervenire. Intanto le trasferisci un metodo che poi replicherà.

Far innamorare. Il primo compito di un allenatore di bambini non è la tecnica, è far amare lo sport. Per farlo devi essere innamorato tu per primo.

Cosa non fare

Aspettare. Ogni giorno perso pesa. Meglio veloce che perfetto.

Delegare troppo presto le telefonate, la lista o i primi incontri. Puoi lasciarla provare, ma resti lì.

Pensare "con lui è diverso". Può avere 3 lauree o un'azienda: qui è al primo giorno di scuola. La dispensa racconta di 2 amici che scommettono su una corsa di cavalli in un film che hanno già visto tutti e due. Uno perde perché "stavolta il cavallo nero sembrava in forma". Non è diverso dalle altre volte.

Le 4 fasi, sul lungo periodo

Farla innamorare nei primi mesi. Formarla. Guidarla: stimolarla, organizzarla. Lasciarla andare e supervisionare. L'errore classico è saltare subito all'ultima per mancanza di tempo, o restare bloccati nella terza per paura di mollare la presa.

La telefonata quotidiana

È l'acqua per il seme. Se la senti ogni giorno e la trovi in un momento difficile ma ancora recuperabile, puoi aiutarla. Se arrivi 2 o 3 giorni dopo una delusione, spesso è tardi. Nella gestione di una delusione il tempismo è tutto.

Un orario fisso che vada bene a entrambi, per esempio in pausa pranzo o dopo cena. 2 o 3 minuti. Nessuno insegue nessuno. La puntualità è sacra: è il tuo biglietto da visita.

Lo schema in 4 passi.

  1. Come stai? Ognuno ha addosso un semaforo. Se ti dice "un disastro, mio padre è in ospedale", non si parla di lavoro: ascolti e basta. Se ha appena ricevuto un no sarà giù, se ha ricevuto un sì sarà su. Adatta il tono.

  2. Dai notizie. Porta entusiasmo e aggiornamenti concreti: un cliente nuovo, un appuntamento, un traguardo di qualcuno del gruppo. Se hai 5 notizie, non bruciarle in un giorno. Una al giorno.

  3. Che novità hai? Non "hai novità?", che invita a rispondere no. "Che novità hai?" dà per scontato che ce ne siano. Poi: chi chiami, chi risenti, chi incontri, come ti aiuto.

  4. Un impegno e "ci sentiamo domani". La telefonata finisce sempre con una cosa concreta da fare entro 24 ore e con l'appuntamento al giorno dopo.

Errore da evitare

Accorgerti a cose fatte. Se di solito scopri le delusioni delle persone nuove giorni dopo, il problema non sono loro. È il ritmo. Senza una guida e un ritmo le persone si perdono.

Fonti: dispense di un corso sull'avviamento di nuovi collaboratori; appunti di formazione sull'intelligenza emotiva (2021), 2022. 5 min di lettura.

Ancora in "Dopo il sì"