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Rispondi così

Capire perché un video breve viene visto

Like e commenti contano meno di quanto pensi: conta quanti secondi le persone restano sul tuo video. Cura il gancio, scrivi parole chiave nella descrizione, chiudi sempre con un invito preciso e controlla 2 numeri.

Frasi pronte da usare

Cosa c'è dietro

Quando inizi, la tentazione è guardare i cuori. Ma chi parlava di TikTok in un evento di formazione era netto: like, commenti, condivisioni e salvataggi pesano poco rispetto al tempo di visione. Quanti secondi tieni le persone sul video, quanti lo guardano fino alla fine, quanti restano dopo i primi secondi.

Se la piattaforma vede che le persone restano, lo mostra ad altre persone. Se scorrono via, si ferma. Tutto il resto viene da qui. Come iniziare a pubblicare e organizzarti è nella scheda su come iniziare con i video brevi.

Cosa pesa di più

Negli appunti c'era una classifica dei fattori di un video. Le cifre erano indicative, l'ordine è utile.

Pesano di più: la durata (10-15 secondi), il gancio (la prima parola, non la prima frase) e la qualità del video. Poi la musica e l'invito all'azione. Pesano poco: la copertina, gli hashtag, l'orario.

I video in cui parli in camera tengono le persone più facilmente. E i contenuti un po' fuori dal comune colpiscono di più: un'immagine strana, un'inquadratura insolita, una frase che non ti aspetti.

Aggancio, servizio, invito

Ogni video può seguire 3 tempi. Un aggancio che ferma lo scorrimento. Un servizio, cioè una cosa utile o vera da portarsi a casa. Un invito all'azione.

Sui tipi di video, gli appunti ne indicano 3:

  • Audio virale. Un audio che gira in quel periodo, con il testo a schermo. Ripeti con le labbra o con le scritte quello che dice l'audio, ed evidenzia una parola sola.
  • Testimonianza. Presentazione in 3 secondi, poi come hai aiutato una persona a raggiungere un obiettivo, poi l'invito. Solo storie vere e rappresentative, mai cifre di guadagno.
  • Tutorial. Una cosa utile per chi ti segue. Qui l'obiettivo sono i salvataggi.

Per far affezionare chi ti segue già, racconta cose tue, anche personali: la tua storia, un momento difficile, cosa ti ha portato dove sei.

L'invito all'azione

Mettilo in ogni video. Deve essere corto, diretto, specifico, uno solo per volta, e con un beneficio per chi lo fa. "Seguimi" da solo è debole. "Seguimi, domani ti mostro il secondo passo" dà un motivo.

Le parole chiave

Le persone cercano su TikTok come su un motore di ricerca. Nella descrizione e nel testo a schermo scrivi le parole che userebbe la tua persona ideale: aiutano la piattaforma a capire di cosa parli e a chi mostrarti. Gli hashtag sono etichette per lo stesso scopo, pochi e precisi.

Usa un profilo personale, non aziendale, e imposta lingua e preferenze sul paese del tuo pubblico.

I 2 numeri da controllare

Visite al profilo diviso visualizzazioni del video, per 100. Negli appunti il riferimento era tra il 3% e il 6%. Se sei sotto, il video non incuriosisce abbastanza: lavora sui video.

Nuovi follower diviso visite al profilo, per 100. Riferimento tra l'8% e il 12%. Se sei sotto, chi arriva non trova motivi per restare: lavora sul profilo (vedi il profilo Instagram che fa da vetrina, vale anche qui).

Gli orari si trovano provando: pubblica in fasce diverse e guarda le statistiche.

Quanto pubblicare

Negli appunti di periodi diversi si va da 1 a 2 video al giorno, tra TikTok e reel. Servono a creare traffico. La viralità arriva a ondate: non sai quale video partirà, per questo ne servono tanti. L'obiettivo è trovare quel video che porta persone nuove, poi capire perché ha funzionato e rifarlo.

Errore da evitare

Contare sull'acquisto d'impulso. Chi vede un tuo video per la prima volta raramente compra o ti scrive subito. Non è una strategia. Il video serve a farti conoscere, il profilo a farti seguire, la conversazione a costruire fiducia.

Fonti: appunti di formazione; appunti di interventi sui social media, 2023. 5 min di lettura.

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