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Rispondi così

Smettere di sprecare energia su quello che non controlli

Un'ora passata a discutere della partita di ieri non cambia il risultato, ma l'hai spesa. Dividi quello che ti preoccupa in 2 cerchi e metti l'energia solo nel secondo.

A te stesso, quando ti lamenti

Questa cosa posso cambiarla? Se no, la lascio andare. Se sì, qual è la prima cosa che faccio oggi?

A chi nel gruppo si lamenta

Hai ragione, è una situazione pesante. Di tutta questa storia, cosa dipende da te? Partiamo da lì.

Cosa c'è dietro

Un formatore lo spiegava così: puoi passare un'ora a discutere della formazione che l'allenatore ha schierato ieri. Il risultato non cambia di una virgola. Ma quell'ora l'hai spesa.

L'energia mentale è limitata. Dove metti l'attenzione, lì cresce. Una buona parte di quella che chiamiamo fortuna te la crei scegliendo su cosa concentrarti.

I 2 cerchi

Non puoi influenzare: il calcio, la politica, le guerre, una pandemia, l'economia del paese.

Puoi influenzare: chi frequenti, cosa leggi, la tua salute, le tue relazioni, il tuo lavoro.

Non vuol dire disinteressarsi del mondo. Vuol dire non rimuginare su quello che non controlli, perché ogni minuto lì è tolto al resto. È un'idea vicina al "cerchio di influenza" reso famoso da Stephen Covey: chi lavora su quello che dipende da lui vede quel cerchio allargarsi.

Ci sono 2 cose sempre sotto il tuo controllo: il tuo atteggiamento e le tue azioni.

3 modi di guardare le cose

In un evento di formazione è stata proposta questa divisione, volutamente provocatoria.

I lamentoni sono la maggioranza. Vedono soprattutto quello che non va e ne parlano molto. Il loro problema non è quello che manca: è il potenziale che resta fermo. La vita è troppo breve per restare arrabbiati anche solo 5 minuti.

I razionali sono una minoranza. Vedono le cose per come sono, in modo concreto. È già un passo avanti. Ma spesso concludono "non si può fare", perché valutano solo quello che esiste già.

I visionari sono pochissimi. Vedono le cose per come possono diventare. Guardano le persone per quello che possono diventare, non solo per quello che sono oggi. Pensano di poter risolvere i problemi invece di elencarli. E accettano che all'inizio molti non capiranno.

Nessuno sta sempre nella stessa categoria. Il punto è accorgerti di quale lente stai usando adesso, e cambiarla.

Il 10 e il 90

Una frase che gira in molti percorsi di crescita: la vita è per il 10% quello che ti succede e per il 90% come reagisci. Le percentuali non vanno prese alla lettera. Il principio sì: lo stesso rifiuto, lo stesso imprevisto, la stessa critica può diventare una scusa o una lezione.

Le cose non cambiano se non cambi tu. Aspettare che la situazione migliori è lasciare il volante a un altro. E dai momenti bassi si esce facendo, non pensando di più.

Errore da evitare

Usare questa idea per non ascoltare chi ha un problema vero. A chi si lamenta non dire "non dipende da te, lascia stare". Riconosci la difficoltà, poi aiutalo a trovare la parte che dipende da lui.

Fonte: note di eventi di formazione, 2022. 4 min di lettura.

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