Vai al contenuto
Rispondi così

Quando ti dicono "bello, ma io non ce la farei"

La visione fa partire le persone, ma da sola spaventa e poi delude. Quello che rassicura è sapere che c'è una strada già tracciata e qualcuno che la conosce. Vale per chi hai davanti e vale per te.

Dal vivo

Ti capisco, all'inizio sembra tanto. Non devi inventarti niente: c'è un metodo già provato, e i primi passi li facciamo insieme.

Su WhatsApp

Nessuno parte sapendo già fare. Ti farei vedere i primi 3 passi, poi decidi tu con calma. Ti va un caffè questa settimana?

Per capire cosa la muove

Posso chiederti una cosa? In questo momento cerchi un passo in più, una svolta o di tornare dove eri prima?

Cosa c'è dietro

Nessuno comincia una cosa nuova per peggiorare. Quando una persona dice sì a un lavoro, a un percorso, a un'attività, sta scegliendo una visione: l'immagine di quello che potrebbe diventare.

Ma la visione da sola fa 2 danni. Prima spaventa: "bello, ma io non ce la farei". Poi, se la persona parte lo stesso, delude. Pensa a quante persone cominciano una dieta, uno sport, uno studio, e si fermano dopo poco. La visione crea energia. Finito l'entusiasmo, se c'è solo quella, arriva la delusione.

Le persone hanno paura dell'ignoto. Senza una strada sbandano, o si fermano perché non sanno dove andare. Per questo servono 3 cose insieme: visione, strada, guida.

Le 3 forme della visione

Capire in quale momento è la persona ti dice cosa la muove davvero:

  • Sfida. Le cose vanno bene e cerca un traguardo nuovo.
  • Svolta. Le cose non vanno bene. E la svolta non arriva quando sei stufo, ma quando sei stufo di essere stufo.
  • Rivincita. Ora non va bene, ma in passato sì. Sa di cosa è capace e vuole tornarci.

Non siamo felici per quello che abbiamo, ma per dove stiamo andando. Un'osservazione amara raccolta in formazione: molti passano il fine settimana a riposarsi da una vita che non vogliono.

La visione non va inventata. Va capita, vissuta e poi raccontata. Più la vivi, più è credibile quando la racconti.

La strada

La strada è il metodo: cosa fare, come farlo, perché farlo. Ha 2 vantaggi. Ti salva quando ti perdi, perché ti ci riagganci. E non devi inventarla: l'ha costruita chi è passato prima.

Un metodo unico e condiviso fa parlare a tutti la stessa lingua. Chi arriva dopo impara più in fretta. Si impara ripetendo. Una sola avvertenza: quello che funziona oggi va aggiornato, una buona strada si rinnova.

La guida

Se dovessi scalare una montagna di 6.000 metri entro un mese, non partiresti da solo. Prenderesti una guida. Vale per qualsiasi strada nuova. Quando ti perdi, trova una guida. Quando l'hai trovata, ascoltala.

E prima o poi la guida la fai tu. Chi ha ricevuto visione, strada e guida ha il compito di restituirle.

La frase che rassicura

Quando qualcuno ti dice "io non ce la farei", non rispondere con altra visione ("ma pensa a dove potresti arrivare"). Aumenta la paura. Rispondi con la strada e con la guida. La frase che riassume tutto è semplice: so come si fa, e lo facciamo insieme.

Errore da evitare

Promettere la visione senza mostrare la strada. La persona parte carica, si perde alla prima difficoltà e conclude che il problema era lei.

Fonte: appunti di più giornate di formazione su leadership e comunicazione (2021), 2021. 4 min di lettura.

Ancora in "La conversazione"