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Rispondi così

Cambiare un'idea su di te che ti frena

I risultati sono l'ultimo anello di una catena che parte da quello che credi. Ecco da dove vengono le convinzioni che ti frenano e i 4 passi per sostituirle, a partire dalle parole che usi.

A te stesso, al posto di "ci provo"

Non sto provando a essere costante. Sono una persona costante. Cosa farebbe oggi una persona così?

A te stesso, quando ti giudichi

Lo direi a un amico? Se no, non lo dico neanche a me.

Cosa c'è dietro

I piedi non possono portarti dove la testa non ti ha ancora portato.

La catena è questa: credenze, poi pensieri ed emozioni, poi azioni, poi risultati. T. Harv Eker usa l'immagine dell'albero. I frutti si vedono, le radici no. Se vuoi frutti diversi, fissare i frutti non serve: devi lavorare sulle radici.

E c'è una distanza che conosci bene: una cosa è sapere cosa fare, un'altra è fare quello che sai. In mezzo ci sono le convinzioni.

Molti ragionano così: quando avrò più tempo e più soldi, farò quello che voglio e sarò felice. Un formatore proponeva di girare l'ordine. Prima essere la persona che ha quei risultati, poi fare quello che fa lei, poi avere.

Credere prima di vedere

Non è magia. Quando credi che una cosa sia possibile, noti occasioni che prima ignoravi, insisti più a lungo, parli con più convinzione. Quando non ci credi, smetti al primo ostacolo e la previsione si avvera da sola.

Qualche strumento pratico: tieni l'obiettivo in vista, con una foto o una frase dove lo vedi ogni giorno. E sogna abbastanza in grande: spesso il limite non sono le capacità ma l'ampiezza di quello che ti permetti di immaginare.

Disimparare

Non è quello che non sai a bloccarti, ma quello che credi di sapere. Un bicchiere pieno non si riempie. Per questo chi ha più esperienza a volte impara più lentamente di chi parte da zero.

Da dove vengono

Secondo Eker le convinzioni si formano in 3 modi:

  1. Le frasi che hai sentito ripetere da piccolo ("i soldi non crescono sugli alberi").
  2. Quello che hai visto fare dalle persone intorno a te.
  3. Episodi forti che hanno lasciato un segno.

Per cambiarle servono 4 passi:

  1. Accorgertene. Senza consapevolezza non cambia niente.
  2. Capire da dove viene e che effetto ha.
  3. Staccartene: quella convinzione non sei tu, è qualcosa che hai ricevuto.
  4. Sostituirla con una più utile e ripeterla nel tempo.

Le parole che usi

Non puoi battere quello che dici. Se ti ripeti "le persone sono tutte chiuse" o "per me è più difficile", hai già perso. E per ogni convinzione limitante che hai, c'è qualcuno con la stessa convinzione che ce l'ha fatta comunque.

Un esercizio proposto durante un evento: un salvadanaio, e una moneta ogni volta che ti sorprendi a pensare male di te. Serve ad accorgerti di quante volte succede.

Tieni a mente che la mente mente: non tutto quello che pensi è vero. E non puoi lamentarti e vincere nello stesso momento.

L'identità

James Clear, in Atomic Habits, spiega che le abitudini che durano nascono da un cambio di identità. Chi dice "sto cercando di smettere di fumare" si vede ancora fumatore. Chi dice "non sono un fumatore" ha già cambiato il modo in cui si vede, e le azioni seguono.

Fai lo stesso con quello che vuoi diventare. Poi, a ogni scelta, chiediti: cosa farebbe una persona così?

Errore da evitare

Confrontarti con gli altri. Genera ansia o arroganza. Confrontati con te stesso. Un ragazzo, durante un evento, lo diceva con un'immagine da videogioco: a ogni livello il boss da battere è la versione di te del livello prima.

Fonti: appunti di formazione; note di eventi di formazione; T. Harv Eker, I segreti della mente milionaria; James Clear, Atomic Habits, 2021. 5 min di lettura.

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