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Rispondi così

Ritrovare il motivo per cui hai cominciato

Il motivo batte la capacità: con un perché forte trovi il modo di imparare il resto. Ecco come passare da un desiderio a uno scopo, e i 5 rimpianti più comuni da usare come filtro.

A te stesso, per ritrovare il perché

Faccio quello che faccio per... (completa 5 volte, con cose concrete: persone, tempo, posti, chi vuoi diventare).

A te stesso, quando l'obiettivo è solo un numero

E con quei soldi cosa farò, esattamente? La risposta è il mio vero scopo.

Cosa c'è dietro

Tutti esistono, pochi vivono davvero. Durante un evento un relatore diceva che la differenza la fanno i desideri: le persone infelici spesso sono quelle che hanno smesso di desiderare qualcosa.

Da bambini siamo felici senza condizioni. Da adulti ci sentiamo felici quando realizziamo qualcosa che sognavamo da piccoli. I desideri d'infanzia non sono ingenuità: sono indizi su quello che conta per te.

Dal desiderio allo scopo

Un desiderio da solo resta un sogno. Diventa scopo quando lo rendi chiaro e decidi cosa sei disposto a fare. La sequenza ha 3 passaggi:

  1. Desiderio: cosa vuoi davvero?
  2. Impegno: cosa farai ogni giorno per avvicinarti?
  3. Premio: il risultato, che coincide con il desiderio di partenza.

I sogni sono quelli che fai quando dormi. Gli obiettivi sono sogni che non ti fanno dormire.

Lo scopo non sono i soldi

Molti fissano obiettivi solo in cifre, poi raggiungono il numero e non sono più felici di prima. Il denaro ha senso quando lo traduci in cose vissute: tempo con chi ami, viaggi, serenità, poter aiutare qualcuno.

Il motivo batte sempre la capacità. Chi ha un perché forte impara quello che non sa. Chi ha tante capacità e nessun perché si ferma alla prima difficoltà. Prima del come, chiediti perché.

Negli appunti c'è un esempio di come scriverlo in frasi concrete: avere tempo per crescere i figli, visitare il mondo, scegliere che vita fare indipendentemente da dove si è partiti, imparare a comunicare e a usare bene il proprio tempo.

Dolore o ispirazione

In aula si diceva che il cambiamento nasce più spesso dal dolore che dall'ispirazione. Molti a un certo punto smettono di inseguire i sogni e cominciano solo a scappare da quello che fa male.

Il dolore è un buon motore, ma se ti muovi solo per fuggire, ti fermi appena smette di far male. Lo scopo serve a continuare dopo.

Le paure si tramandano: il modo in cui i genitori hanno vissuto le difficoltà diventa spesso il comportamento dei figli, finché qualcuno non interrompe la catena.

I 5 rimpianti

Bronnie Ware, infermiera australiana, ha accompagnato per anni persone nelle ultime settimane di vita e ha raccolto i rimpianti che sentiva più spesso. In sintesi:

  1. Avrei voluto avere il coraggio di vivere la vita che volevo io, non quella che gli altri si aspettavano.
  2. Avrei voluto lavorare meno.
  3. Avrei voluto avere il coraggio di dire quello che provavo.
  4. Avrei voluto restare in contatto con gli amici.
  5. Avrei voluto concedermi di essere più felice.

Nessuno parla di soldi o di carriera. Parlano di coraggio, di relazioni, del permesso di essere felici. Usali come filtro per capire se il tuo scopo è davvero tuo.

Per un esercizio guidato, vedi Scrivere perché ti alzi la mattina.

Errore da evitare

Copiare lo scopo di un altro. Se il tuo perché è una frase sentita su un palco, regge una settimana. Se è una cosa che ti fa venire un nodo in gola quando la scrivi, regge anni.

Fonti: note di eventi di formazione; Bronnie Ware, The Top Five Regrets of the Dying, 2022. 4 min di lettura.

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