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Rispondi così

Scrivere perché ti alzi la mattina

Un esercizio di un'ora, carta e penna, in 4 domande. Alla fine hai il tuo scopo in 5 righe, da rileggere prima di ogni giornata di lavoro.

A te stesso, prima di una telefonata

Perché sto facendo questa chiamata? Per chi la faccio?

A te stesso, la mattina

Rileggo le mie 5 righe. Oggi cosa faccio che mi avvicina a quella persona?

Perché serve

Un formatore diceva che la cosa peggiore è svegliarsi e non sapere perché fai quello che fai. Senza un perché, ogni difficoltà è un buon motivo per fermarti. Con un perché chiaro, la stessa difficoltà diventa parte della strada.

Prenderai sul serio quello che fai in proporzione alla persona che vuoi diventare.

L'esercizio

Un'ora tranquilla, carta e penna. Rispondi per iscritto, senza fretta.

1. Cosa mi ha insegnato la vita?

Scrivi le lezioni più importanti, soprattutto quelle arrivate dai momenti difficili. Alcune risposte emerse durante una formazione:

  • "Non puoi sapere cosa sta vivendo un'altra persona, ma puoi scoprire cosa vorrebbe vivere."
  • "Lavora sodo per quello che ti fa sentire la persona che vorresti essere."
  • "Una cosa alla volta, fatta bene. Il multitasking non esiste."

2. Le qualità della persona che stimo di più

Pensa a chi ammiri di più, anche un personaggio pubblico, e scrivi 3 qualità. Per esempio: organizzazione, empatia, carisma. Spesso le qualità che ammiri negli altri sono quelle che vuoi sviluppare tu.

3. Come sono quando do il meglio

Ricorda un momento in cui eri al massimo. Come ti descriveresti? Per esempio: travolgente, concentrato, flessibile. Sono le tue qualità naturali, quelle su cui costruire.

4. Il mio scopo

Metti insieme le risposte in poche frasi. Non deve essere perfetto, deve essere vero. Ecco come l'aveva scritto una persona durante l'esercizio:

"Permettere a chiunque di realizzare la propria vita, con accanto qualcuno che lo sostenga nei momenti difficili. Fare nel modo migliore possibile la cosa che più mi appassiona. Portare progetti solidi e di qualità, uno alla volta."

Nota che tiene insieme gli altri (aiutare), te stesso (la passione) e un modo di lavorare (qualità, una cosa alla volta). Se il tuo scopo parla solo di te, manca un pezzo.

Proiettalo nel tempo

Uno scopo diventa concreto quando gli dai delle date:

  • 10 anni: chi vuoi essere, che vita vuoi fare?
  • 5 anni: dove vuoi arrivare?
  • 1 o 2 anni: qual è il primo traguardo?

Per ogni periodo aggiungi un desiderio concreto. Un viaggio, una casa, più tempo per la famiglia, una competenza. Se alla domanda "dove ti vedi tra 5 anni?" la risposta è vaga, è lì che devi lavorare.

Si chiarisce facendo

Un formatore sosteneva che conosciamo solo una piccola parte di noi stessi, quella legata a come pensiamo tutti i giorni. Il resto lo scopri facendo cose diverse: provando, sbagliando, riuscendo. Lo scopo non si trova solo riflettendo.

E guardando indietro, tutto prende un senso. Le esperienze che oggi ti sembrano inutili o dolorose spesso diventano la base del tuo scopo.

Uno scopo vero si riconosce perché ti mette fame: di imparare, di lavorare, di arrivare a sera stanco sapendo di aver dato tutto. Il motto che girava in aula era "la missione prima del denaro". Chi lavora solo per i soldi si ferma quando i soldi tardano.

Errore da evitare

Aspettare l'ispirazione per scriverlo. La prima versione sarà goffa. Scrivila lo stesso, poi correggila ogni mese.

Fonti: appunti di formazione; note di eventi di formazione, 2021. 4 min di lettura.

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