Cosa c'è dietro
Il mercato riconosce il valore che porti. E il valore dipende da 3 cose: quanto sei bravo, in cosa sei bravo (che impatto ha quello che fai), quanto sei bravo a creare lavoro anche per altri.
Una frase sentita in aula: non si tratta di volere di più, ma di valere di più. Un'altra gioca sulle parole: il successo è il participio passato di succedere. Succede come conseguenza di quello che fai. E se è successo ma non sai come, non potrai ripeterlo.
Le 6 qualità
Ambizione. Senza ambizione non c'è evoluzione. Se non hai ambizioni tue, finirai per avere solo obblighi decisi da altri. Il problema non è perdersi, è smettere di cercare. Quando ti perdi, trova una guida. Quando l'hai trovata, ascoltala.
Volontà. Desideri senza volontà restano sogni. O aspetti che qualcosa ti trascini, o ti muovi.
Coraggio. Pensare che le cose possano andare bene. In economia si perdono più soldi rimandando le decisioni che prendendo decisioni sbagliate.
Perseveranza. Sopravvalutiamo quello che può succedere in 1 anno e sottovalutiamo quello che può succedere in 5 o 10. Se hai obiettivi che non vuoi cambiare, cambia tu: non mollare, adattati.
Sacrificio. Dal latino sacrum facere, rendere sacro. Non è privarsi per il gusto di farlo: è rinunciare a qualcosa oggi per goderne domani.
Speranza. Non "speriamo che vada bene", ma "andrà meglio perché la farò andare meglio". In aula è stata ricordata la formula "pessimismo della ragione, ottimismo della volontà": guardare la realtà con lucidità e agire con fiducia.
Chi fa la differenza
In un incontro sulla leadership si descrivevano le persone che fanno la differenza con alcuni tratti comuni:
- Fanno pace con la fortuna. Non la cercano e non la incolpano. Quella che molti chiamano fortuna spesso è perseveranza.
- Fanno pace con il tempo libero. Ne rinunciano a un po' oggi per averne di più domani.
- Non cercano scorciatoie.
- Imparano anche dalla sfortuna. Ogni evento contiene una lezione.
L'immagine usata in chiusura era la rosa di Gerico, una pianta del deserto che si secca e resta chiusa per mesi. Appena trova acqua si riapre e torna verde.
Desideri piccoli, medi, grandi
Siamo felici in base a dove stiamo andando, non a dove siamo. Dividi i desideri in piccoli, medi e grandi, con un orizzonte per ciascuno: 3 mesi, 1 anno, 3 anni. I piccoli danno slancio, i grandi danno direzione. La ricetta completa (desiderio, impegno, premio) è in Ritrovare il motivo per cui hai cominciato.
Non puoi dare agli altri quello che non hai. Un genitore che smette di sognare insegna ai figli a smettere di sognare.
Il posto dei soldi
In un incontro dedicato si distinguevano 2 cose. Da una parte cercare di riempire vuoti interiori con gli acquisti, e non funziona. Dall'altra usare il denaro come mezzo per quello che conta davvero. L'obiettivo non sono i soldi, è quello che puoi fare con i soldi.
C'è un tempo per imparare, un tempo per ottenere e un tempo per restituire. Le relazioni sane non sono mai a senso unico.
Errore da evitare
Partire dall'avere: "quando avrò, farò, e allora sarò". La sequenza che funziona è al contrario. Prima diventi la persona giusta, poi fai le cose giuste, poi arrivano i risultati.
Fonti: appunti di una giornata di formazione (2021); appunti di un evento di formazione (2022); appunti di formazione (2021), 2021. 4 min di lettura.