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Rispondi così

Quando ogni no ti pesa

Un no dice più sul momento dell'altro che sul tuo valore. Ecco come reggere i rifiuti e il giudizio di chi non capisce cosa fai, senza aspettare di non avere più paura.

Dopo un no, per lasciare la porta aperta

Tranquillo, magari non è il tuo momento. Io vado avanti, e quando sarà il tuo momento ci sono.

A chi ti critica in famiglia o tra gli amici

Capisco che ti sembri strano, al tuo posto forse penserei lo stesso. Lasciami fare con serietà per un po', poi ne riparliamo.

A te stesso, prima di una telefonata

Non devo convincere nessuno. Devo solo dare una possibilità. Se è un no, passo al prossimo.

Cosa c'è dietro

Quando inizi una cosa che chi ti sta intorno non conosce, amici e parenti ti guardano storto. Un formatore lo chiamava il trucco che nessuno ti dice: devi accettare una temporanea perdita di stima da parte di chi non capisce cosa stai facendo. Per un paio d'anni non sarai capito. Va bene così.

La trappola è cercare negli altri le conferme che non trovi in te. Se ti serve l'approvazione di tutti, ti fermi al primo commento.

Le opinioni non si vincono discutendo. Si vincono diventando professionisti. Non vuol dire farlo tutto il giorno: vuol dire, quando lo fai, farlo bene. Con il tempo la serietà cambia le opinioni più di qualsiasi argomento.

Cosa ti dice un no

  • Più no ricevi, più ti avvicini al risultato. Il numero di no che sei disposto a prendere definisce dove arrivi.
  • Un no non cambia chi sei. Come diceva qualcuno in aula: "Non mi dispiace quando mi dicono di no, perché non mi cambia. Vado da qualcun altro."
  • Il no di oggi può diventare il sì di domani. Non decidere per gli altri, e lascia sempre la porta aperta.

Storie ascoltate

Durante un evento diverse persone hanno raccontato il loro percorso. Le riporto senza nomi.

Un ragazzo molto introverso ha preso un no dopo l'altro per mesi. Gli sembrava di disturbare. Aveva deciso che al cinquantesimo no avrebbe smesso. Al quarantanovesimo è arrivato il primo sì. La sua riflessione: "Non era colpa loro. Ero io che non riuscivo a trasmettere quello che volevo." Ha cominciato a formarsi e ha cambiato prospettiva, da "posso salvarti" a "posso darti una possibilità". Senza la pressione di dover convincere, è diventato più convincente.

Un altro, timido da sempre, un anno prima non avrebbe mai parlato in pubblico. Quel giorno lo stava facendo. "Non mi ha cambiato la vita da un giorno all'altro, mi ha cambiato la visione."

Un terzo confessava: "Ogni anno volevo mollare, ma non l'ho fatto." Nei periodi duri, quello che lo teneva in piedi era andare a dormire sapendo di aver combattuto.

La paura

La paura non è un segnale per fermarti. È il segnale che stai uscendo dalla zona di comfort. Non devi liberartene per agire. Chi ottiene risultati non è senza paura: agisce nonostante la paura.

Se fai solo le cose facili, la vita diventa difficile. Se fai le cose difficili, diventa più facile. Datti piccole sfide quotidiane: una persona nuova, la telefonata che rimandi, un intervento in riunione. Ogni paura superata allarga lo spazio in cui ti senti a tuo agio.

Impermeabilità

Se fai bene ti criticano, se fai male ti criticano. Tanto vale fare bene. Ascolta i riscontri di chi ha già ottenuto quello che vuoi tu, e lascia scivolare il resto.

La mongolfiera sale grazie al calore, ma anche perché stacca i pesi. Alcune opinioni, alcune abitudini, a volte alcune frequentazioni sono pesi da lasciare a terra.

Errore da evitare

Prendere il no come un voto su di te e smettere di chiamare per una settimana. Chiedi piuttosto: cosa posso migliorare nel modo in cui l'ho detto? Poi chiama il prossimo.

Fonti: appunti di formazione; testimonianze ascoltate durante eventi di formazione, 2021. 5 min di lettura.

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