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Rispondi così

Quando hai sbagliato e ti senti un fallito

Chi fa qualcosa sbaglia, chi non fa niente non sbaglia mai. Ecco come trasformare un fallimento da tappeto da ring a tappeto elastico, le domande da farti dopo un errore e perché oggi non basta resistere ai colpi.

Frasi pronte da usare

Cosa c'è dietro

Chi fa qualcosa sbaglia. Chi non fa mai niente non sbaglia mai, e non ottiene niente. Il punto non è evitare gli errori, è decidere come guardarli: come un muro o come un confine da superare.

Un'immagine sentita durante un evento di formazione: il fallimento può essere un tappeto da ring o un tappeto elastico. Sul primo resti al tappeto. Sul secondo, più vai giù e più ti tiri su. Il fallimento è lo stesso, cambia cosa ci fai.

In un'altra formazione la frase era più netta: falliremo più volte di quante riusciremo, ma riusciremo proprio grazie a quei fallimenti. La differenza tra un errore e un'esperienza è l'uso che ne fai.

Perché ci si blocca

Spesso non proviamo per non fallire. Preferiamo una delusione che ci diamo da soli, perché la controlliamo, a un fallimento che arriva da fuori e fa male. Così restiamo fermi e lo chiamiamo prudenza.

Un relatore usava la Divina Commedia per spiegarlo, con 3 lezioni:

  • Dante si perde nella selva prima di trovare la strada. Se non ti perdi, non ti trovi. La barca sta bene in porto, ma non è fatta per restarci.
  • Da solo non ce la fa: gli serve Virgilio, e lui soprattutto ascolta.
  • Gli ignavi, che non hanno mai scelto da che parte stare, restano fuori da tutto. Anche non scegliere è una scelta.

Le domande dopo un errore

"Cosa ho sbagliato?" ha un brutto sapore e ti tiene inchiodato al passato. Prova con "cosa posso migliorare?". Guarda avanti e ti dà già il prossimo passo.

Una frase attribuita a Nelson Mandela dice: non perdo mai, o vinco o imparo. In aula la correggevano: anche quando vinci, impari. Se impari solo dalle sconfitte, nei periodi buoni smetti di crescere.

Il fallimento vero raramente è un singolo evento. Più spesso sono pochi errori di valutazione ripetuti ogni giorno (la formula è ripresa anche in Togliere quello che ti frena). Una sconfitta conta meno di un'abitudine storta.

E puoi scegliere tra 2 dolori: quello della disciplina, oggi, o quello del rimpianto, domani. Il secondo pesa molto di più. La gratificazione immediata la paghi più avanti. Il sacrificio di oggi, più avanti, ti ripaga.

La sconfitta come nuovo inizio

Una sconfitta può servire a ripartire. Il carattere prende forma dagli ostacoli, per questo in aula si diceva di essere grati alle cadute. E un avvertimento: un ostacolo che eviti non sparisce. Lo ritrovi più avanti, più grande di prima.

Uno schema disegnato alla lavagna: un problema enorme accanto a un te piccolo, poi lo stesso problema accanto a un te più grande. Il problema non è cambiato. Sei cresciuto tu.

Qualche altra frase dagli appunti:

  • Se nessuno ti critica, preoccupati: forse non stai facendo niente di nuovo.
  • Non ti puoi ritirare all'ultimo chilometro.
  • La vita è come un libro: ci sono capitoli tristi e capitoli felici, e servono tutti.

L'immagine più bella era quella del melograno. In autunno, quando tutto intorno si spegne, il melograno matura: fa la crosta e si riempie di semi. Certi periodi bui sono quelli in cui si prepara il raccolto.

Antifragile

Cosa ti toglie equilibrio? Una tecnologia nuova, un concorrente nuovo, un cambiamento che non hai scelto. Ti destabilizzano finché non li hai imparati. Se li impari prima degli altri, diventano un vantaggio.

Per questo in aula si diceva che oggi non basta essere resistenti: bisogna essere antifragili. Il termine è dello studioso Nassim Nicholas Taleb e indica ciò che dai colpi non esce solo intatto, ma più forte. Il modo pratico per diventarlo è imparare in ogni momento, su 3 piani: sapere, saper fare, saper essere.

Errore da evitare

Trasformare un fallimento in un'identità. "Ho perso questa trattativa" è un fatto. "Sono un fallito" è una storia che ti racconti, e le storie ripetute finiscono per sembrare vere.

Fonti: appunti di formazione; note di eventi di formazione, 2024. 5 min di lettura.

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