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Rispondi così

Pretendere senza paura di perdere le persone

Se non pretendi per paura di perdere qualcuno, lo perdi lo stesso, solo più lentamente. Poche regole chiare, una visione lunga e uno standard che parte da te.

Per una pretesa rimandata

Ti dico una cosa perché ci tengo a te. Avevi preso un impegno e non l'hai rispettato. Cosa ti serve per farlo entro venerdì?

Per spiegare una regola

Agli incontri si arriva 10 minuti prima. Non è per formalità: chi ospita la persona deve avere il tempo di accoglierla con calma.

A te stesso, prima di pretendere

Questo standard lo rispetto io per primo? Se no, comincio da me.

Cosa c'è dietro

Spesso non pretendi perché hai paura di perdere la persona. Allora capisci, accetti la scusa, e la volta dopo ancora. Con il tempo le scuse diventano valide. Così non le permetti di prendersi una responsabilità, di sbagliare e quindi di crescere.

Pretendere è il modo più concreto di credere in qualcuno. E c'è un corollario scomodo: se hai bisogno di una persona, prima o poi cedi. Per guidare non devi avere bisogno.

Una definizione di guida sentita in aula, da tenere a mente: ispirare e condurre con integrità, avendo come obiettivo il bene degli altri e come conseguenza il tuo. Ispirare lavora sulla testa, condurre sulla pratica. Integrità non vuol dire non sbagliare mai: vuol dire non sbagliare sapendo di sbagliare, e ammetterlo quando succede.

Prima da te

Tendiamo a essere rigidi con gli altri e indulgenti con noi. Fai il contrario. Prima di chiedere puntualità, sii puntuale. Una guida è una persona a cui non devi chiedere conferma dell'appuntamento.

Evita le eccezioni. Un'eccezione concessa oggi è la regola di domani.

Poche regole, chiare

Più un gruppo cresce, più ha bisogno di organizzazione. Non tante regole: poche, chiare, condivise, rispettate da tutti. Poche regole strette danno libertà a tutti. Tante regole applicate a seconda dei casi danno confusione. Pensa alle rotatorie: molti incidenti succedono proprio dove le regole sembrano poco chiare.

Una regola senza spiegazione non viene rispettata. Spiega sempre il perché.

Le regole stanno su 3 livelli: quelle dell'organizzazione, quelle del tuo gruppo (mai in contrasto con le prime), quelle personali. Verso tutte e 3 l'atteggiamento è lo stesso: le accetto, le rispetto, le faccio rispettare, e se sbaglio me ne prendo la responsabilità.

Grano o vigna

Lungimiranza vuol dire mirare lontano. Il grano matura in 6 mesi, poi si ricomincia. Una vigna chiede anni prima di dare vino, poi produce per decenni.

Cambia anche l'orizzonte con cui ragioni. Chi è dipendente pensa a fine mese, chi è autonomo a fine anno, chi fa impresa almeno a 3 anni. Se vedi corto, nessuno ti segue lontano.

L'ambiente e il resto

Proteggi l'acqua in cui nuotano tutti. Non lamentarti davanti al gruppo: i problemi si portano a chi ti guida, non a chi guidi tu.

Il resto si allena:

  • Continua a imparare. Chi crede di sapere tutto ha già cominciato a fermarsi.
  • Porta energia. Come la dinamo della bicicletta: se pedali piano la luce è fioca.
  • Cura la forma. Puntualità, preparazione, il posto dove incontri le persone dicono quanta importanza dai a loro.
  • Sii te stesso. Se fingi di essere un altro, si vede.
  • Niente scorciatoie. Il successo vero è poter rifare quello che hai fatto.

Errore da evitare

Pretendere a sorpresa, dopo mesi di silenzio, magari davanti agli altri. Suona come uno sfogo. La pretesa funziona quando è costante, in privato, su impegni che la persona ha preso da sola.

Fonte: appunti di due giornate di formazione sulla leadership, 2021. 5 min di lettura.

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