Cosa c'è dietro
Questi principi servono a costruire un posto in cui le persone vogliono stare. Molti dicono cosa non fare: chiacchiere, lamentele, promesse facili, eccezioni. In formazione ognuno veniva studiato con 4 domande: cosa significa, come si applica, cosa succede se lo ignoro, un esempio pratico.
Il rovescio della medaglia è in Le 15 abitudini che logorano un gruppo.
Come ti comporti
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Sii leale. Coerenza tra quello che pensi e quello che dici. Il fine non giustifica i mezzi. In aula è stata raccontata la domanda di un padre al figlio imprenditore, appena arrivato a un grande traguardo: "Va bene, ma sei una brava persona?".
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Mantieni le promesse. Ci sono persone di parola e persone di parole. Una promessa è un debito: "faccio di tutto per esserci" è diverso da "ci sarò". Non promettere quello che non dipende da te, come carriera e guadagni. Puoi promettere aiuto, supporto, presenza.
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Non parlare dei tuoi problemi con chi guidi. I problemi che racconti oggi diventano le loro scuse domani. Porta le difficoltà a chi guida te. Al gruppo racconta quelle superate, con la soluzione.
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Pretendi solo quello che fai tu. Quando alzi il tuo standard di un punto, quel punto si moltiplica su tutti quelli che ti guardano.
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Vestiti come le persone di cui ti fidi. Se guidi, ti imitano. Anche nel modo di presentarti.
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Rispetta le decisioni di chi ti guida. Il disaccordo si dice in privato, il ruolo si difende in pubblico. Se togli autorevolezza a chi ti guida, autorizzi chi guidi a farlo con te.
Come costruisci il gruppo
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Scegli persone che completano il gruppo. Un gruppo forte è vario: giovani e meno giovani, chi ha tempo e chi ne ha poco, caratteri pratici e caratteri festosi. Ognuno deve potersi rispecchiare in qualcuno. E tu sei responsabile del controllo qualità: attenzione a chi ottiene attenzione solo creando problemi.
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Non dare ascolto alle chiacchiere. La zizzania cresce in mezzo al grano e gli somiglia così tanto che, una volta mescolata, non la separi più. Spesso nasce da una battuta. Se non puoi dire bene di una persona, non dirne male.
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Servi per primo. Il cacciatore esce, prende e consuma. Il coltivatore semina, cura e raccoglie più tardi. Non preoccuparti se oggi raccogli poco, preoccupati se semini poco.
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Rendi le persone orgogliose di far parte del gruppo. I risultati creano appartenenza. Quando non ci sono ancora, la crei con l'esempio e la stima reciproca. Coltiva la cultura del +1: un passo in più ogni giorno.
Come lavori
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Concentrati su un solo scopo alla volta. Una lampadina e un laser hanno la stessa energia, ma il laser taglia l'acciaio. Scegli su chi e su cosa lavorare questo mese e porta a casa 2 o 3 esempi concreti. I risultati di uno educano tutti.
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Conta solo quello che realizzi. Idea, progetto, avvio, organizzazione, realizzazione. Nel golf l'ultimo colpo di pochi centimetri vale quanto il primo da centinaia di metri. Aiuta chi guidi a dare il colpo finale che da solo non riesce a dare.
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Cambia i pensieri passando all'azione. Tendiamo a rispecchiare lo stato d'animo di chi abbiamo davanti, quindi il tuo dubbio si trasmette. Per cambiare i risultati cambi i pensieri, e per cambiare i pensieri ti muovi. L'azione mette in moto l'energia, non il contrario.
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Non smettere di imparare. Chi ha solo certezze ha smesso di crescere.
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Il gruppo è lo specchio di chi lo guida. Se lavori bene avrai un gruppo che lavora bene. Non si tratta di trovare le persone giuste, ma di diventare la persona giusta.
Errore da evitare
La promessa facile per trattenere qualcuno. È la scorciatoia delle guide deboli: è più semplice promettere un'illusione che guardare una persona negli occhi e prometterle la realtà. Quando l'illusione cade, perdi la persona e la faccia.
Fonti: appunti di formazione sulla leadership (2021); appunti di formazione su delega e controllo (2021 e 2022), 2022. 6 min di lettura.