Cosa c'è dietro
Chi ha più anni e più esperienza di te ti ascolta a condizioni diverse. Cerca 3 cose: che non gli fai perdere tempo, che sei una persona seria ma umana, che sai di cosa parli.
Se ti presenti come il ragazzo entusiasta che ha appena scoperto il mondo, ti ascolta con un sorriso e ti saluta. Non perché non gli piaci. Perché ha già visto tanti entusiasmi durare poco.
Fallo tornare ai suoi anni
La leva più forte è la memoria. Chiedigli com'era alla tua età. Come ha cominciato, cosa ha costruito, quanto contava allora l'impegno.
Mentre racconta, rivive i suoi anni. E tu impari qualcosa. Ascolta davvero, senza aspettare il momento per parlare di te: chi racconta la propria strada a qualcuno che ascolta si sente rispettato. Chiedergli un consiglio è un segno di stima, e il rispetto apre più porte della competenza.
Collega il suo mondo al tuo
Poi fai il ponte: il mondo è cambiato, anche quello economico. Quello che ha fatto lui, oggi tu non potresti farlo nello stesso modo.
Non gli stai dicendo che la sua strada era sbagliata. Gli stai dicendo che è cambiata la strada. Da lì puoi parlare di quello che fai come di un modo nuovo, legato a come funzionano le cose oggi, di fare quello che lui faceva con l'impegno.
La domanda che disarma
"Hai qualcosa in contrario verso un ragazzo ambizioso che ha voglia di darsi da fare?"
Detta con un sorriso, è difficile rispondere di no. Sposta l'attenzione da quello che proponi a chi sei. Ed è proprio su questo che una persona adulta ti sta giudicando.
Sii competente e breve
L'ascolto ti apre la porta. La competenza ti fa restare. Arriva preparato: sai rispondere alle domande pratiche, hai i dati giusti, parli per frasi brevi. Il suo tempo è prezioso, e glielo fai capire rispettandolo.
Un professionista giovane
Prima di ascoltarti, ti guarda. Deve pensare "è un professionista giovane", non "è un ragazzo in gamba": al primo ci si affida, il secondo lo si incoraggia (come presentarti è in Come ti vesti dice chi sei). E non fare l'arrivato se non lo sei: chi ha visto tanto riconosce subito chi si atteggia.
Errore da evitare
Fare il professore. Spiegare a chi ha 30 anni più di te come va il mondo, con l'entusiasmo dei social e qualche parola in inglese, per lui è il segnale che non sai di cosa parli. Prima ascolta, poi parla. E parla meno di quanto vorresti.
Fonte: appunti di formazione, 2020. 4 min di lettura.