Vai al contenuto
Rispondi così

Quando ti dicono "è caro"

"Caro" non vuol dire prezzo alto: vuol dire che il valore percepito sta sotto il prezzo. Metti in fila i vantaggi prima della cifra, cura i dettagli e non svendere.

Frasi pronte da usare

Cosa c'è dietro

Caro e prezzo alto sono 2 cose diverse. Un prezzo alto è un numero. "Caro" è un giudizio: costa più di quanto vale per me. Una cosa che supera le aspettative non è mai cara, anche quando costa tanto.

Prezzo e valore non coincidono mai. Tutti e due sono soggettivi, e il valore dipende dal contesto: la stessa cosa vale molto per chi ne ha bisogno adesso e poco per chi no.

Quindi "è caro" vuol dire una cosa sola: la persona non ha ancora visto abbastanza valore. Abbassare il prezzo non risolve. Le conferma che valeva meno. Un prodotto senza valore aggiunto è una commodity, si sceglie solo per il prezzo. E nella guerra del prezzo muoiono tutti, perché c'è sempre qualcuno che vende a meno.

Si comprano vantaggi

Nessuno compra le caratteristiche, i tecnicismi o il prezzo. Si comprano vantaggi. La domanda che ogni persona si fa, anche senza dirla, è: cosa ne viene a me? Perché dovrei volerlo, perché dovrei sceglierlo, perché adesso?

Per questo l'ordine conta. Prima elenca i vantaggi, tutti quelli veri, poi la cifra. Più vantaggi concreti ha visto, più il prezzo trova il suo posto. Supporto personale, un percorso su misura, rapidità, flessibilità, la possibilità di iniziare accanto a quello che fai già: scegli quelli che contano per chi hai davanti e collegali a quello che ti ha detto (come presentarli è in Capire perché una persona compra).

È cambiato il modo di comprare

Negli appunti c'erano le epoche del marketing. Prima contava il prodotto, poi il servizio, poi la personalizzazione, poi l'esperienza e l'emozione, infine la credibilità e la fiducia.

L'esempio del caffè lo rende chiaro. La materia prima costa circa 25 centesimi. In cialda lo paghi 50. Al bar 1,30 euro. Il caffè è lo stesso: al bar paghi il servizio e il momento. Chi fa la differenza oggi vende un'esperienza, e la gente ricorda come si è sentita più di quello che ha comprato.

I 7 ingredienti del valore

  1. Lungimiranza. Un allevatore può macellare 100 mucche e incassare subito, o farle riprodurre e guadagnare meno oggi ma per anni. Il valore vero sta nella seconda scelta.
  2. Coerenza. Quello che dici, lo fai. Ogni volta.
  3. Carisma. Quello che resta di te quando non ci sei.
  4. Emozione. Le emozioni forti passano da più sensi insieme: quello che si vede, si sente, si tocca. Un ambiente curato, la musica giusta nelle pause.
  5. Differenziazione. Essere gli unici a farlo in un certo modo. A volte anche non essere disponibile per tutti aumenta il valore.
  6. Sicurezza. Togliere il dubbio alla fonte: condizioni chiare, garanzie, recensioni vere, risposte prima delle domande.
  7. Il racconto. La gallina canta quando fa l'uovo: chi racconta dà valore. La storia di quello che offri, e di come l'hai vissuto tu, fa parte del valore.

Il valore sta nei dettagli

Ogni dettaglio dice qualcosa prima di te. La puntualità. Come sei vestito. L'auto pulita, se accompagni qualcuno. Una bella penna invece di quella del convegno. Materiali curati, perché oggi la qualità è diventata contenuto. Documenti in ordine. Profili social curati. La telecamera pulita, nelle chiamate. L'ambiente dell'appuntamento.

Nessuno di questi convince da solo. Messi insieme dicono alla persona che sei serio.

Quando arrivi alla cifra

Scomponila. Piccolo è bello: un costo mensile diviso per i giorni diventa più facile da confrontare con quello che la persona spende già.

Non svendere sperando di recuperare dopo. Non succede. A scendere si fa sempre in tempo, a risalire no.

Se puoi fare uno sconto, non regalarlo: chiedi qualcosa in cambio, come in ogni negoziazione. E se il dubbio è "non ho soldi", è un'altra cosa: c'è una scheda apposta.

Errore da evitare

Abbassare il prezzo al primo "è caro". Fai una domanda, rimetti in fila i vantaggi che contano per quella persona. E se il valore per lei non c'è davvero, diglielo: non è la cosa giusta per lei, e te ne sarà grata.

Fonte: appunti di formazione, 2023. 5 min di lettura.

Ancora in "La conversazione"