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Rispondi così

Parlare a ogni persona nella sua lingua

C'è chi vuole dati, chi vuole andare al punto, chi si accende con una visione e chi ha bisogno di fidarsi prima. Riconosci lo stile di chi hai davanti e porgi lo stesso messaggio nel modo giusto.

Con il metodico

Ti mando tutto per iscritto, con calma. Leggi e poi mi fai tutte le domande che vuoi.

Con il pragmatico

In 2 minuti: cosa ottieni, quanto costa, quanto tempo serve. Poi decidi tu.

Con il travolgente

Immagina come sarebbe tra un anno. Poi vediamo insieme i primi 3 passi.

Con il socievole

Ti racconto chi c'è già dentro e come si trovano. Nessuna fretta.

Cosa c'è dietro

Quando comunichi ti muovi su 2 assi. Il primo: fai domande o affermi? Il secondo: ragioni o esprimi quello che senti? Incrociandoli nascono 4 stili.

Fa domande Afferma
Ragiona Metodico Pragmatico
Sente Socievole Travolgente

Nessuno stile è migliore. Ognuno ha forze e limiti. Il seminario partiva dall'idea del cervello "logico" e di quello "creativo": è una semplificazione divulgativa, non un dato scientifico. Prendila come una mappa delle preferenze, non come una diagnosi. Siamo tutti un miscuglio, in proporzioni diverse.

Il metodico

Fa tante domande per avere informazioni precise. Procede con cautela e non decide mai subito: pesa pro e contro. Ti guarda poco, parla piano, gesticola poco.

Con lui: dati, fonti, passaggi chiari. Dagli qualcosa da leggere e il tempo per farlo. Se gli metti fretta, ti dice di no per sicurezza.

Il pragmatico

La sua parola è "quindi?". Sa cosa vuole, vuole risultati rapidi, tiene a bada le emozioni. Per questo a volte sembra freddo. Sguardo fisso, voce decisa, poche pause.

Con lui: vai al punto. Opzioni e risultati, niente premesse lunghe. Rispetta il suo tempo e lascia a lui la decisione.

Il travolgente

Si accende per una visione. Esprime tutto con forza, nel bene e nel male. Guarda al futuro, vorrebbe fare tutto subito. Parla tanto, con esempi colorati, e si muove.

Con lui: parti dall'entusiasmo e lascia spazio alle sue idee. Poi aiutalo a tradurle in passi concreti, perché rischia di iniziare 10 cose e finirne nessuna.

Il socievole

La sua parola è "insieme". Fa domande, esprime le emozioni con sincerità, cerca di mediare e protegge la relazione. Parla piano, con pause, tono morbido.

Con lui: prima la relazione. Raccontagli le persone coinvolte e come stanno. Se lo metti sotto pressione si chiude e sparisce con gentilezza.

Come usarlo senza mettere etichette

Parti da te. "Io sono fatto così" non è una scusa, è il punto da cui migliorare.

Osserva prima di parlare. Come si siede, quanto ti guarda, quanto veloce parla, se chiede o afferma: ti dice come preferisce ricevere le informazioni.

Adatta, non recitare. Non cambi personalità. Cambi il modo in cui porgi lo stesso messaggio.

Errore da evitare

Pensare che gli altri siano uguali a te. Quante volte hai giudicato qualcuno "lento", "freddo", "esagerato" o "troppo morbido", quando aveva solo uno stile diverso? Vale anche per chi lavora con te: un gruppo fatto solo di persone simili a te ha i tuoi stessi punti ciechi.

Fonte: slide e appunti di un seminario di formazione sull'intelligenza emotiva, 2021. 5 min di lettura.

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