Cosa c'è dietro
Molti partono con entusiasmo, sentono gli amici più stretti e dopo qualche settimana dicono: "Ho finito le persone". Non è vero. Hai finito quelle che conoscevi. La lista vera è quella delle relazioni che crei ogni giorno.
Più persone incontri, più diventi bravo a parlarci. C'è un errore che ricorre: chi ottiene i primi risultati parla con sempre meno persone, fino a fermarsi. Chi continua a crescere non smette mai di aprire conversazioni nuove.
L'obiettivo è semplice e si misura: almeno 3 relazioni nuove al giorno, ovunque tu sia.
Prima dal vivo, poi online
Un formatore raccontava che nel primo anno aveva lavorato solo dal vivo. Quando poi è passato ai social sapeva già comunicare e presentare quello che faceva. Questo lavoro si regge su relazioni ed eventi, e lo schermo non arriva allo stesso livello.
La regola che ne viene: almeno 90 giorni dal vivo prima di puntare sull'online. Parti dalla tua zona, dalle persone che puoi incontrare davvero. Le conversazioni faccia a faccia ti insegnano in fretta cosa funziona e cosa no.
Dal vivo: un complimento e una domanda
Come a una festa. Un complimento sincero o un'osservazione leggera, poi una domanda. La domanda produce una risposta, e la conversazione è partita.
Un foglio di formazione la riduceva a 3 mosse. Un complimento. Una cosa che avete in comune, seguita da una domanda aperta ("Anche tu qui ogni mattina? Come l'hai scoperto?"). Un'informazione: qualcosa su di te o qualcosa di utile per lei, così lo scambio va nei 2 sensi.
Un formatore aveva una regola: ogni volta che spendeva qualcosa, anche solo un caffè, provava a portarsi a casa un contatto. Non per sfruttare le persone. Per allenare l'abitudine di parlare con chiunque.
Mentre parli, osserva. La maglia di una squadra, un libro, un accento. Ogni dettaglio è una domanda possibile. Se scopri che ha fatto sport a livello agonistico, avete già un argomento, e qualcosa da ricordare la prossima volta.
Un momento facile è subito dopo un evento: un corso, una serata, una conferenza. Avete appena vissuto la stessa cosa, e chiedere "Cosa ti è piaciuto di più?" viene naturale.
Pronto a prendere un contatto
Se la conversazione va bene, alla fine vorrai lasciarle un modo per ritrovarti. Tieni con te un biglietto da visita, un taccuino o una nota sul telefono per i numeri nuovi. Cura anche il profilo social: chi ti ha appena conosciuto andrà a guardarlo quella sera stessa.
Online: perché scrivi proprio a lei
Sui social vale lo stesso principio, con una regola in più: devi dire come hai trovato la persona. Altrimenti ti scambia per un bot o per una truffa.
- Scegli un contesto: una città, un luogo, un evento, un interesse. Ti dà il motivo per scrivere.
- Cerca chi è collegato a quel contesto: chi tagga quel posto, chi commenta quel profilo.
- Scrivi: come l'hai trovata, un complimento sincero, una domanda.
Se salti il primo pezzo, il messaggio sembra automatico. Se salti l'ultimo, la conversazione muore lì. Come scriverlo nel dettaglio, nota vocale compresa, è nella scheda sul primo messaggio sui social.
Non serve raccontare tutto. Una persona piacevole, curiosa e sincera suscita interesse da sola. La prima conversazione serve a creare una relazione, non a vendere: sii normale, non è una conversazione di lavoro. Se si incastra, fai una domanda aperta.
Un formatore riassumeva il lavoro online in 3 verbi: trova, aggiungi, scrivi. Ogni giorno qualche persona nuova contattata e qualche commento sincero sotto i post di chi ti interessa. Lo scopo è trasformare uno sconosciuto in un amico. La fiducia è verità più tempo: nessuna delle 2 si salta.
Quando parlare di lavoro
Prima o poi arriva il momento di portare la conversazione su quello che fai. Non c'è una regola fissa. Eric Worre suggerisce di coltivare la relazione per circa 15 giorni prima: il tempo di conoscersi davvero.
Negli appunti lo chiamano il termometro della fiducia, e lo leggi dai segnali. Mette like ai tuoi video, ti segue, avete trovato un argomento in comune, ti fa domande. Quando la temperatura sale, sposta la conversazione dai messaggi del social a WhatsApp. Solo dopo cambi argomento.
E il passaggio deve partire da qualcosa che ti ha detto lei: un desiderio, un'insoddisfazione, un obiettivo. Non da un copione. "Mi dicevi che vorresti più tempo per i tuoi figli. Posso raccontarti cosa faccio io?"
Un'ora al giorno, meglio se insieme
In alcuni gruppi si fa un'ora al giorno in cui tutti, nello stesso momento, aprono conversazioni nuove e portano avanti quelle aperte. Lavorare insieme crea slancio e rende più facile la parte che pesa di più.
Errore da evitare
Mandare lo stesso messaggio a tutti. Si vede. Cambia ogni volta il contesto e il complimento: sono loro a far capire che dall'altra parte c'è una persona.
Fonti: appunti di formazione; note di eventi di formazione, 2023. 6 min di lettura.